Fabris & Associati

In primo piano

Nuovi obblighi e responsabilità per gli Amministratori con il nuovo codice della crisi d’impresa

Tra le norme applicabili dal 16 marzo 2019 anche le modifiche al Codice Civile che dettano nuovi obblighi in capo agli amministratori di società ed agevolano le azioni di responsabilità.

Il fulcro della nuova prospettiva legislativa è l'introduzione del secondo comma dell'art. 2086 c.c. (oggi rubricato "Gestione dell'impresa"), il quale impone all'imprenditore – "che operi in forma societaria o collettiva" – l'obbligo:
a) sia di "istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa", rivolto anche (ma non solo) alla "rilevazione tempestiva della crisi dell'impresa e della perdita della continuità aziendale";
b) sia di "attivarsi senza indugio per l'adozione e l'attuazione di uno degli strumenti previsti dall'ordinamento per il superamento della crisi e il recupero della continuità aziendale".

La nuova norma è richiamata per tutte le tipologie di società con altrettante modifiche ai corrispondenti articoli del Codice Civile.
Se in passato l’amministratore era tenuto a scongiurare la prosecuzione dell'attività aziendale a fronte di uno stato di dissesto dell'impresa, dal 16 marzo 2019 si impone allo stesso di attivarsi per superare la crisi e per recuperare la continuità aziendale.
Con le modifiche agli articoli 2476 e 2486 del Codice Civile viene poi agevolata la proposizione di azioni di responsabilità (in particolare, con riferimento alla s.r.l.) complicando la posizione ed i rischi a carico degli amministratori.

Indietro